sabato 19 settembre 2015

"Perché studiare i media" (2002) di Silverstone Roger

Si tratta di un libro a me molto caro, tant'è vero che l'ho scelto come manuale fondamentale della mia cattedra di "etica e deontologia della comunicazione", quando qualche hanno fa insegnavo presso la Facoltà di psicologia dell'Università di Firenze.
Il volume offre molti spunti di riflessione per comprendere a fondo la società post-moderna che nella tecnologia trova un ingrediente ormai irrinunciabile.


venerdì 18 settembre 2015

"Libertà dietro le sbarre" di Candido Cannavò

Impegnare parte del tempo libero al sociale mi sembra sia una scelta lodevole. Se poi tra i tanti ambiti del sociale ci si occupa di un fetta di popolazione emarginata e rifiutata dai più, quella scelta diventa ancora più bella. Se oltre ad occuparsi del sociale e della marginalità, il volontario in questione proviene da una carriera di tutto rispetto, allora quella scelta arriva a suonare persino singolare: non perché il comune volontario valga meno del volontario illustre, ma solo perché quest'ultimo ha la possibilità di gettare una luce su una porzione di cittadini, altrimenti dimenticati tra le mura di un ambiente che, ricordiamolo, è pubblico ed appartiene quindi alla società.



Leggi per intero le mie riflessioni su "La libertà dietro le sbarre" di Candido Cannavò

La musica salvavita

Una breve rassegna di romanzi che riservano alla musica un ruolo esistenziale per i protagonisti

Leggi la rassegna dei romanzi dotati di una colonna sonora


giovedì 17 settembre 2015

"Va dove ti porta il cuore" (1994) di Susanna Tamaro

Un romanzo pieno di significati: pagine che grondano di emozioni, così dense da consentire alla speranza di scovare degno spazio nella nostalgia.
Le tragedie familiari si tramandano di generazione in generazione. Le nostre origini sono foriere di difficoltà ereditate, che ci sfidano a superarle con la speranza di riuscire a entrare in possesso della nostra vita.

Leggi per intero le mie riflessioni su "Va dove ti porta il cuore" di Susanna Tamaro


martedì 15 settembre 2015

"Gli angeli non hanno memoria" di Giovanni Pennati

Un romanzo paragonabile a un lungo percorso, perché parte dalla storia di un un semplice giovane di provincia che vive viziato con la madre, sviluppandosi iperbolicamente in molteplici racconti che mano a mano sembrano riempire di senso la vita del protagonista.

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