lunedì 23 dicembre 2024

"Il senso della vita" di Irvin D. Yalom Terza Edizione Beatbesteller (20123). Titolo originale: "Momma abd the meaning of life" (1999)

 Trovo Yalom così istruttivo ed entusiasmante, che ho deciso di leggere tutti i suoi libri. Dopo "Le lacrime di Nietzche", "Sul lettino di Freud" e "Adesso chiamo la polizia",  "Il senso della vita" è per me il quarto volume scritto dal noto psichiatra statunitense.

Questa volta l'Autore applica il suo metodo terapeutico al servizio delle persone che affrontano un'esperienza di lutto. Sul piano esistenziale, il confronto con la morte è l'inevitabile passaggio che ciascuno di noi deve attraversare se solo vuole valorizzare la propria vita.

Sono descritti una serie di casi clinici, con l'acume che contraddistingue la penna dell'Autore, non senza nascondere le difficolta' ad aiutare chi passa periodi così terribili quali sono la separazione dalla persona amata.

Sul piano metodologico, l'Autore sottolinea l'importanza di focalizzare la terapia sul presente e sulla relazione che si instaura tra paziente e professionista. Al riguardo, non posso fare a meno di rilevare numerose sovrapposizioni con il metodo strutturato da Carl Rogers con l'Approccio Centrato sulla Persona.

 Trovo riduttivo scrivere che il libro è bello, lo consiglio a tutti, soprattutto a psicoterapeuti e psichiatri. 

lunedì 18 novembre 2024

"Sul lettino di Freud" di Irvin D. Yalom. Ed. Beat besteller (2022). Titolo originale "Lying on the Couch (1996)

Con il romanzo "Sul lettino di Freud" ho finalmente trovato il libro da consigliare quando mi concedo una qualsiasi confidenza a un amico o collega e lui risponde con l'odiosa frase: "eppure sei uno psicologo, dovresti essere avvantaggiato". 

In tutte queste circostanze, avrei voluto dire: "Sono uno psicologo, non un alieno", ma lui non capirebbe, pertanto il più delle volte ho subito il colpo, senza riuscire a spiegare che anche gli psicologi si confrontano con l'ardua sfida di sopravvivere al teatro dell'assurdo della quotidianità.

Protagonista del romanzo è la psicoterapia con tutti i personaggi che ruotano intorno ad essa. Con sarcasmo, a volte oserei dire cinismo, l'Autore descrive le fragilita' degli psicoterapeuti, denunciando il sacrilegio compiuto tutto le volte che sono violate le norme deontologiche.

Ho trovato la lettura molto istruttiva, perche' malgrado tutto, la risposta esistenziale alle vicende quotidiane è proprio nelle fragilità di ciascuno di noi, se solo troviamo il coraggio di approfondire quale verità si nasconde dietro ai nostri errori.

Così scopriamo per esempio che la rigidità di giudizio e l'altezzosità possono essere trappole mortali,  neutralizzate solo quando la persona riesce a comprendere quale funzione esse ricoprano in quel funambolico gioco di compensazione tra le fragilità più profonde, quelle che sorgono nella nostra famiglia di orgine, o nei notri vissuti emotivi più reconditi.   

Consiglio il libro a chiunque, con particolare riferimento ai professionisti di salute mentale, psicologi o psichiatri che siano

venerdì 12 aprile 2024

"Sogno imperfetto. Come vivere diversamente felici" di Francesca Cerreto. I Libri Mompracem, 2022

Un diario autobiografico scritto da una mamma, che insieme al marito adotta un bambino con bisogni speciali. 

Dal libro si evince quanto già complicato sia il mondo dell'adozione di un bambino, e quanto ancora più complicato tale percorso diventi quando il bambino ha difficoltà psicomotorie. 

L'ingresso del bambino in una coppia significa formare una nuova famiglia e rivoluazionare la vita di tutti i suoi componenti, nessuno escluso.

La scrittrice è generosa nel descrivere le mille difficoltà affrontate da lei stessa, dal marito e dal piccolo. 

I temi sono tanti: l'accettazione della realtà clinica del bambino tra diagnosi e speranze, la difficoltà a trovare scuole sufficientemente attrezzate ad accogliere bambini con necessità speciali, il superamento delle frustrazioni al di là delle aspettative deluse e dell'accettazione di non essere genitori onnipotenti, la battaglia ai pregiudizi e alle discriminazioni di ogni genere, il confronto con una cultura purtroppo ancora diffusa che giudica più facilmente di quanto non riesca ad accogliere. 

Il linguaggio fluido e la penna facile della scrittrice consentono al lettore di entrare nel vivo degli aspetti più profondi di un'esperienza di vita così complicata. 

Per superare le difficoltà i genitori hanno dovuto rivoluzionare la visione personale del mondo, in tutte le sue sfaccettature esistenziali, nelle relazioni, nei valori e negli spazi di cura del figlio e anche di se stessi. L'esperienza adottiva rivoluziona persino la concezione del tempo, laddove tale dimensione cambia l'ordine cronologico delle fasi evolutive, con dilatazioni a tempo indeterminato: quando le difficoltà sono così numerose, appare legittimo concedersi tempi supplementari e riuscire a dare persino nuovi criteri di qualità a ciò che ci circonda. In questo modo riusciremo a sviluppare una nuova concezione di felicità. Infatti, il bambino diversamente abile è diversamente felice, perchè diversa è la sua storia. Ogni suo piccolo passo verso la capacità di pronunciare anche solo una parola è una grande conquista per quel gigante itinerario che si chiama comunicazione, prima tappa ... comunicare di esserci.  

Il libro è costellato da tanti momenti di entusiasmo, altrettanti momenti di sconforto. Solo in una cultura dell'inclusione, i primi possono prendere vantaggio sui secondi.

Senza indugi devo qui scrivere che il libro va letto da tutti, vi assicuro che è foriero di troppi stimoli per lasciarlo sullo scaffale di una libreria.


Il libro sarà presentato domani 13 aprile 2024 presso la biblioteca comuncale di San Casciano (Firenze) alle ore 17.30

"Il senso della vita" di Irvin D. Yalom Terza Edizione Beatbesteller (20123). Titolo originale: "Momma abd the meaning of life" (1999)

 Trovo Yalom così istruttivo ed entusiasmante, che ho deciso di leggere tutti i suoi libri. Dopo "Le lacrime di Nietzche", "S...