domenica 5 settembre 2010

"Mille splendidi soli" di Khaled Hosseini (2007)

Quando scoprii l'uscita di un secondo romanzo di Kahled Hosseini, sospesi tutto, mi precipitai in libreria, acquistai la mia copia di "Mille splendidi soli" e mi misi a leggere.
Le aspettative non sono state affatto deluse: non ricordo nei dettagli l'intero romanzo, ma ho ben presente che "Mille splendidi soli" era ancora più intenso de "Il cacciatore di aquiloni". Ancora una volta la storia è ambientata in Afghanistan e centrata sui soprusi e la negazione dei diritti fondamentali dell'uomo. A differenza del precedente romanzo, "Mille splendidi soli" evidenzia il trattamento riservato in Afghanistan alle donne, alle quali è negato persino l'apprendimento della lettura e della scrittura. Le donne sono tenute a totale servizio dei maschi: non c'è alcuna considerazione per la loro dignità.
Proprio strano il mondo: quasi mezzo secolo fa siamo andati sulla luna, quando sulla terra in molti posti siamo ancora alla preistoria. Proprio in questi giorni l'opinione pubblica internazionale è in apprensione per le sorti della povera Sakineh, condannata alla lapidazione per essere ritenuta complice dell'omicidio di suo marito.