sabato 29 agosto 2015

"A way of being" (1980) di Carl Rogers. Trad. it. "Un modo di essere" (1983) Ed. Martinelli

Quando ho cominciato a studiare psicologia nel 1990 ero convinto che stavo cominciando un percorso che mi avrebbe dato soddisfazioni lavorative e, soprattutto, esistenziali. Avevo il desiderio di acquisire strumenti che un giorno mi avrebbero consentito a rendermi utile all'umanità intera. Mi rendo conto che usando queste parole potrei sembrare presuntuoso. Tant'è ... quella era la mia motivazione. Una volta laureatomi nel 1995 con 110/110 e lode, i miei sogni iniziali erano stati tristemente affogati da tante incertezze lavorative e altrettante complicazioni burocratiche. Trovo triste la realtà odierna del nostro Paese che riesce a spegnere gli entusiasmi dei giovani e purtroppo anche io sono stato vittima di tale sciagura. Incappai in un pessimismo generale che per fortuna non riuscì però a disincentivare la mia voglia di imparare e il mio desiderio di fare lo psicologo. Dopo tanti corsi di perfezionamento, finalmente trovai nel mio percorso la figura di Carl Rogers. Uno psicoterapeuta americano che ha rivoluzionato il concetto di relazione di aiuto in tutti gli ambiti psicosociali.
Oggi non solo ho conseguito la specializzazione in psicoterapia secondo l'Approccio Centrato sulla Persona, ma sono diventato anche docente presso l'unico istituto in Italia autorizzato a insegnare tale approccio (Istituto dell'Approccio Centrato sulla Persona).
"Un modo di Essere" è a mio parere il titolo più adatto per introdursi alla psicologia centrata sulla persona. 
Il metodo Rogersiano costituisce una vera propria filosofia, i cui riferimenti epistemologici sono la fenomenologia e l'esistenzialismo. La sfida del nostro autore è quella di osservare la vita senza filtri teorici che possano falsare la verità. Il terapeuta (o chi offre aiuto) è stimolato ad essere se stesso e a curare la propria salute mentale per essere efficace. L'empatia e l'accettazione incondizionata nei confronti della persona aiutata sono gli altri due strumenti della relazione che cura. 
Leggere questo libro significa conquistare una quota inestimabile di fiducia nei confronti dell'essere umano, ivi compreso se stesso. Io valgo: in una società tesa a dare suggerimenti e a giudicare chiunque per qualsiasi stupidaggine, finalmente un autore e una corrente di pensiero che restituisce valore a chiunque. La stima di considerarti uomo e di avere valore per il solo fatto di esistere.
La scuola di pensiero a cui aderisco in modo convinto nella mia professione di psicologo e psicoterapeuta è (e VUOLE essere) un gesto etico: perché solo nel rispetto della persona si può sperare di trovare la via della guarigione.
Fantastico!!!!!